leggi l’howto (read the howto)
è qualche mese (tanti ormai) che sto valutando l’idea di iniziare a sviluppare usando java lato server e flex lato client.
la mia esperienza è sempre stata con php lato server, nello specifico usando AMFPHP.
tuttavia il supporto all’OOP in php non è dei più solidi. mi sono accorto nel tempo (ed è opinione diffusa) che php sia ottimo per piccoli progetti, ma non per progetti più complessi. ci sono alcune sue caratteritiche che alla lunga creano problemi: la tipizzazione non propriamente “forte” fa spesso incorrere in problemacci dovuti al casting automatico delle variabili. la mancanza di multithreading non lascia sfruttare al massimo le prestazioni di server multiprocessore o multicore. e poi le librerie disponibili per java sono semplicemente ordini di grandezza di più di quelle per php. finchè si devono fare delle query ad un db va tutto bene, ma se per caso serve qualcosa di più corposo (i miei ultimi lavori per la visualizzazione di dati meteo mi hanno spinto a cercare algoritmi di disegno di curve di livello, per esempio, o di calcolo scientifico più in generale) per php vi assicuro che c’è davvero gran poco.
insomma, php è ottimo, e non escludo che continuerò ad usarlo, ma se riuscissi a passare a java sono sicuro che sarei più contento e meno frustrato. il chè non implica che ce la farò. questo è il mio sforzo in quella direzione.
essendo io a digiuno di J2EE (e di java in senso lato, lo ammetto!) sono partito abbastanza alla larga.
ci sono tante piattaforme su cui far girare webservices: JBoss, Tomcat, GlassFish e via dicendo. il vantaggio è che, almeno in prima istanza, applicazioni create per uno di questi prodotti (applicazioni J2EE compliant) possono essere ripubblicate ed usate su altri. quindi ho scelto tomcat: ho trovato più tutorial, è in giro da più tempo, ed è abbastanza spinto dalla adobe stessa per chi si vuole avvicinare a flex venendo dal mondo java.
riassumendo, le cose che servono sono almeno 3:
- tomcat (fa girare i webservices)
- flex data services (che sono di recente diventati LiveCycle Data Services, sono delle applicazioni J2EE free sviluppate da adobe per permettere a flex le comunicazioni con il server nei modi più diffusi: RPC, webservices, servlets, http messaging, ma anche usando Hibernate)
- flex sdk (è, come ben sapete, il framework di classi flex assieme al compilatore per sviluppare il lato client)
questo tutorial è tutto fuorchè esaustivo. ho cercato di scrivere passo passo quello che ho fatto io, il che non significa che funzioni anche a voi. ho notato che cominciano ad esserci tutorial decenti, anche se l’accoppiata flex/java è ancora abbastanza giovane, e sicuramente gli howto migliori usciranno fra un po’ di tempo.
se qualcuno ha ottenuto lo stesso risultato seguendo altri howto non linkati da me, mi piacerebbe conoscerli. sono all’inizio, e il materiale non è mai troppo.
nota: ho lasciato nell’howto anche delle istruzioni riguardo l’installazione di glassfish. ora come ora non lo uso, ma essendo il prodotto opensource proposto dalla sun sicuramente se ne sentirà parlare al posto del proprietario Java Application Server 9.
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