archivi di November, 2006




sviluppare flash in linux

Thursday, November 30th, 2006

qualche mese fa mi sono concentrato su come sviluppare flash con eclipse su windows, ovvero senza usare pacchetti commerciali adobe/macromedia.
adesso windows non ce l’ho più (ahhhhhh….) e quindi mi sono dovuto riconfigurare tutto sotto linux.
andrà tutto bene, non abbiate paura.

l’actionscript è alla versione 3, che si spera sia definitiva per qualche anno a venire. però la maggior parte del codice in circolazione è ancora in actionscript 2, quindi l’intento è di setuppare un eclipse su linux che compili sia actionscript 2 che actionscript 3. la cosa non è medesima, e servirà un compilatore per as2 (mtasc che è free) e uno per as3 (l’sdk di adobe che è free).

actionscript 3
è facile, basta seguire quanto spiegato qui.
flex2ant è un task di ant (il tool di eclipse per gestire la compilazione dei sorgenti) per far vedere ad eclipse il compilatore adobe.
ripeto, è una cavolata, seguite il tutorial e non farà una piega. non c’è neanche gusto.

actionscript 2
andiamo sul sito di mtasc e scarichiamoci l’ultima versione (che è sempra la 1.12, e forse lo rimarrà per sempre visto che pian piano si passa tutti all’actionscript 3).
io l’ho scompattata e messa nella mia home, ma la posizione è a vostra discrezione.
si lancia eclipse e si va in “Help > Software Updates > Find and Install”. poi “Search for new features to install” e “Next”. bottone “New Remote Site…”, mettete quel che vi pare nel campo name e “http://aseclipseplugin.sourceforge.net/updates/” (senza gli apicini, ovviamente) nel campo url. si dà OK e si segue la procedura di installazione fino alla fine.
adesso si va in “Window > Preferences”, menu “Actionscript2 > Compiler”. dal combo “Compiler” si sceglie MTASC e si checka “Check syntax on Save”. quindi si scende a sinistra in “MTASC” sotto la voce “Compiler” e con “Browse” si va cercare dove si è installato l’eseguibile del compilatore (io ce l’ho in “/home/federico/mtasc/mtasc”). a sinistra scegliamo “Core path” e con “Browse” cerchiamo la directory delle classi (nel mio caso: “/home/federico/mtasc/std8″).
una notarella: mtasc fornisce allegate le classi dell’ambiente legato al plugin 8 (per as2), e dovrebbero essere le stesse fornite con l’installazione di flash8 sotto windows. dico dovrebbero, e in effetti io ho sempre lavorato usando quelle dell’installazione di windows e non quelle date con mtasc. se avete problemi a compilare codice sviluppato sotto windows, provate a usare in linux le classi di windows (che stanno in: “C:\Programmi\Macromedia\Flash 8\en\First Run\Classes\FP8″) invece di quelle di mtasc.
procediamo: torniamo nella finestra principale di eclipse, menu “Window > Customize Perspective” e checkiamo ActionScript.
creiamo un nuovo progetto con il menu “File > New > New ActionScript 2 project”.
nella finestra “Package Explorer” notiamo che la cartellina “core” ha un punto esclamativo. questo perchè eclipse per linux non trova da solo la libreria delle classi (e questo fatto, tralaltro, gli impedisce l’autocompletamento del codice). per risolvere cancelliamo la cartella core, e ricreiamola chiamandola con lo stesso nome. durante la sua creazione apriamo la sezione “Advanced” e linkiamola alla cartella sul file system che ha le classi flash8 (usate pure quella che avete usato precedentemente per “core path”).
oltre a “core” e “src” creiamoci a mano anche una cartella “bin” per i compilati.
abbiamo installato classi e compilatore, ci manca un task di ant per gestire la compilazione (l’equivalente di quanto fatto sopra per l’actionscript 3).
vamos qui e scarichiamoci l’ultima di as2ant, l’equivalente per as2 del flex2ant di sopra.
decompattiamo tutto (io sempre nella mia home).
adesso dobbiamo ripetere i passi “step 1, 2 e 3″ del tutorial per flex2ant, cambiando ovviamente il path di mxmlc con quello di mtasc, il path di flex2ant con quello di as2ant, e dove si usa il nome “mxmlc” si sostituisce con “mtasc”. una stupidata: due minuti e avete fatto tutto.
torniamo in eclipse, nel nostro progetto as2 creato prima: dentro alla dir “src” creiamo una classe Tuto.as e scriviamoci dentro:

class Tuto {
	
	static var app : Tuto;
	
	function Tuto() {
		// creates a 'tf' TextField size 800x600 at pos 0,0
		_root.createTextField(\"tf\",0,0,0,800,600);
		// write some text into it
		_root.tf.text = \"Hello world !\";
	}
	
	// entry point
	static function main(mc) {
		app = new Tuto();
	}
}

nella root del progetto creiamo il file build.xml, e scriviamoci dentro:

< ?xml version=\"1.0\" encoding=\"ISO-8859-1\"?>
		<project name=\"myProject\" basedir=\".\" default=\"compile\">
			<property name=\"src.dir\" value=\"${basedir}/src\" />
			<property name=\"bin.dir\" value=\"${basedir}/bin\" />
			<target name=\"compile\" description=\"compiles the tasks\">
				<mtasc mtasc=\"/home/federico/mtasc/mtasc\"
					src=\"${src.dir}/Tuto.as\"
					classpath=\"${src.dir}\"
					swf=\"${bin.dir}/tuto.swf\"
					main=\"true\"
					header=\"800:600:12:ffffff\"
				/>
			</target>
		</project>

abbiamo finito!
per compilare la nostra classe di esempio Tuto.as facciamo tasto destro sul build.xml, “Run As > Ant Build” ed ecco il nuostro swf nella cartella “bin”.






ssh

Monday, November 27th, 2006

ssh è un programma (sia client che server) che ha ultimamente rimpiazzato il vecchio telnet. in pratica ssh è un telnet che viaggia su connessioni crittate, cioè non trasmette password o altro in chiaro, roba che tutti noi pretendiamo al giorno d’oggi per motivi di sicurezza.

per chi è proprio a digiuno si sappia che ssh serve per connettersi dal proprio pc (chiamato locale) ad un altro pc (chiamato remoto) e, una volta connessi, quello che si scrive con la propria tastiera è come se lo si scrivesse con la tastiera del pc remoto. ci si impossessa del pc remoto, e lo si usa come se si fosse là invece che qua. tutto chiaro.

ovviamente ssh è un comando da shell, quindi l’output del computer remoto ci arriva nella nostra finestra di shell in forma di testo.
la cosa che non sapevo e che ho scoperto con questo semplicissimo tutorial è che ssh può essere usato anche per lanciare applicazioni grafiche oltre che testuali. una manna insomma. dal proprio pc locale scaccionissimo si possono lanciare programmi sul server remoto multiprocessore e vederli sul proprio schermo. roba che in unix si è sempre fatta usando i vari export display, vnc ecc., ma che oggi con ssh è davvero semplice.

se poi a ssh si aggiunge sshfs, si possono montare in locale filesystem remoti attraverso internet. quindi da casa si può lavorare sui propri documenti di lavoro vedendo i dati come se fossero in locale. niente ftp, niente mail da giga e giga… questo significa una sola cosa: ma più staccati dal divano.

qui di seguito due appunti a mio uso e consumo: se volete cimentarvi leggetevi il tutorial, e anche questo per il tunnelling attraverso un gateway.

- via nautilus:
	ssh://federico@xxx.xxx.xxx.xxx
	
- via shell
	# ssh federico@xxx.xxx.xxx.xxx
	# ssh -X federico@xxx.xxx.xxx.xxx
	# ssh -X federico@xxx.xxx.xxx.xxx 'gimp'
	
- mount remote via ssh
	Install the software
	# sudo apt-get install sshfs
	
	add federico to fuse group
	# sudo adduser federico fuse
	verify with: # sudo vi /etc/group
	
	add fuse module to kernel
	# sudo modprobe fuse
	verify with: # sudo vi /etc/modules
	
	if not exists, create a file at /etc/fuse.conf, or edit it
	# touch /etc/fuse.conf
	
	Put the following line in /etc/fuse.conf:
	user_allow_other
	
	REBOOT the system
	
	create a mount point in local filesystem (not sudo!)
	# mkdir myMountDir
	
	mount (not sudo!)
	# sshfs federico@xxx.xxx.xxx.xxx:/media/usbdisk myMountDir -o allow_other
	note: the option \"-o allow_other\" it's needed only if you want to share via samba the mounted dir, and access it via window hosted on a vmware server.
	
	umount (not sudo!)
	# fusermount -u myMountDir
	
- ssh tunnelling
	activating tunnel:
	# ssh  -l federico -L 7777:remoteMachineIP:22  gatewayIP cat -
	then all other commands:
	# ssh -p 7777 localhost uname -a
	# ssh -p 7777 -X federico@localhost





e qui? che dire

Saturday, November 25th, 2006

[ via ldopa.net ]






che dire

Saturday, November 25th, 2006

una genialata
(per vedere il filmato cliccate su “download” a sinistra)

[ via ldopa.net ]






incredibbile

Thursday, November 23rd, 2006


Splice - Meet. Mix. Mashup.

le cose che si possono fare ormai non hanno limiti.
va bene tutto, ma provate a fare questo sul web con qualcosa che non sia flash.






tornando a bomba.

Monday, November 20th, 2006

il discorso sul pinguino l’ho interrotto sul più bello perchè non è stato facile, perchè è stato un’amore violento e fracassaossa, come spesso mi capita, e un po’ la coda fra le gambe me la sono dovuta ricacciare (utenti windows fermi!… nessuna gioia e nessun sorrisetto sulle labbra, per voi non c’è speranza alcuna, non è certo indietro che sono tornato, ma semmai troppo presto e troppo avanti son voluto andare).
stavo talmente bene appena mollato windows, mi sentivo quelle cascate di sangue caldo nelle vene, avevo quella costante e orgogliosa erezione del neosingle diciottenne, ero un altro uomo ed ero talmente splendido che non potevo non volere tutto. non solo ho dismesso windows da tutti i pc su cui mi fosse consentito di aprire il cassettino del cd e pigiare il tasto di riavvio, ma dove ho potuto (leggi: ultimo pc acquistato) ho voluto sole, luna, e tutto il sistema planetario. linux a 64 bit…
perchè 32 non mi bastavano mica, no… ma nemmeno 33 o 34 mi sarebbero bastati, volevo proprio raddoppiare: voi ne avete 32? e io super-splendido ne voglio SESSANTAQUATTRO. e ne voglio sessantaquattro solo perchè centoventotto non ci entrano nella cpu.
ma mica mi bastavano 64 bit… no… volevo anche l’interfaccia tridimensionale con accelerazione openGL… e vmware con windowsXP professional (non fraintendete, è solo per aprire vecchi file in flash 8, perchè tutto il nuovo lo farò in eclipse + flex2 SDK direttamente sotto linux)… volevo passare da linux a windows con roteamenti blurrati a 120mila frame al secondo… volevo giocare a Spore in tre sessioni contemporanee mentre masterizzo un DVD, unzippo la discografia dei beatles e dumpo mezzo giga di database… e apro un file 12milaX12mila pixel in gimp leggendo a 3 giga al secondo da sei dischi in raid 0 fatti da dischi in raid 1 fatti da dischi in raid 5. ecco. questo volevo io, accecato dal sole di una nuova vita. questo volevo io: cose che voi windowmani non potete nemmeno immaginare.

ma come tutti i grandi amori, non è stato così facile. anche alla più figa delle fighe puzzano le scoregge. certo, il puzzo di kate moss è sempre meglio di quello di.. vabeh, ci siamo capiti.

prima di entrare in una disquisizione un po’ più tecnica di quello che ho combinato in un mese (un mese di lavoro andato a culo, ovvio, qui le cose o si fanno sul serio o non si fanno), tiro fuori qualche considerazione generale a posteriori.

passare da windows a linux ha dei netti vantaggi in termini prestazionali, ma so che qui son tutti pronti a far saltar fuori il sondaggio fatto dall’azienda americana - come berlusconi - che dice che windows è un pezzo meglio. tout court: palle. e non sto nemmeno a disquisire di questo. la sensazione che mi pervade è nettamente più aulica che una banale questione di numeri.
è come essere passati da un posto di lavoro al ridipingimento della segnaletica per la società autostrade a direttore di progetto nella sede ligure degli studi di renzo piano (vista mare). è come essere passati da una famiglia di catechisti predicatori ultra catto pedofili, ad una di artisti toscani ioballodasola. è come essere passati da una fiat duna ad una citroen 2 cavalli. è il quid che è cambiato, è il mood, è il quelnonsochè che ti squarcia gli orizzonti, è il bruco che diventa farfalla e molla la vecchia pellaccia.
ecco.
detto in un solo esempio è come uscire di galera. e per giunta, giudicati innocenti in appello.
liberi.
finalmente….
…liberi.
perchè io lo so che NON ho mai avuto colpe…
e ora è venuto il momento di vivere.

fate solo uno stupida considerazione. un lavoratore medio del teriziario avanzato vive guardando otto ore al giorno il logo di windows in ufficio. poi a volte arriva a casa e si riattacca al logo di windows per lanciare qualche videogame. e questo lo sta facendo da quando ha avuto il suo primo computer: quanti anni? per quante ore al giorno?
trovatemi un altro esempio simile.
non c’è.
non c’è nient’altro nella vita di una persona che è stato più frustrante, più presente, più ossessivo, più schifosamente univoco del logo di windows nella vita di noi adulti del terzo millennio.
ma nemmeno il sigillo papale ai tempi del sacro romano impero… ma nemmeno lo scudo della democrazia cristiana era così ossessivamente omni presente. ma qualunque psicologo commissionasse una ricerca statistica in merito non potrebbe che muovere una causa planetaria alla microsoft per tortura psicologica all’umanità.
rendiamocene conto, cazzo, apriamo gli occhi.

linux.
linux esiste in centinaia, migliaia di distribuzioni diverse. anche tu se ti gira puoi fare la TUA distribuzione di linux. e ogni distribuzione ha un nome diverso, un logo diverso, una grafica diversa, programmi diversi.

linux è free, windows è a pagamento.
linux è free, bill gates è l’uomo più ricco del mondo.
guardate che non è mica una stronzata questa considerazione. tutta la nostra fottutissima vita è a pagamento. la nostra società ha scelto di essere a pagamento qualche migliaio di anni fa. la nostra storia è una storia a pagamento. le guerre sono a pagamento. leggere è a pagamento. studiare è a pagamento. per non parlare del lavorare.
linux no.
apritevi il cranio in quattro, prendete il vostro cervello e sparpagliatelo per qualche isolato intorno a dove siete ora, e vedete se così riuscite a concepire la portata di una cosa del genere.
linux è la prima forma di collaborazione planetaria, di tutta l’umanità, al di là di razze, confini, lingue, età, sessi, religioni, ad un progetto di conoscenza globale e comune. perchè se l’informatica è la forma di scrittura del futuro, la filosofia del free software ha e soprattutto avrà un impatto peggio di quelle storielle riguardo ad un tizio che si è fatto crocifiggere per amore della gente. la bibbia l’hanno scritta in dodici, il free software in milioni di persone, lo possiamo scrivere tutti.

ecco come ci si sente dopo essere passati a linux.

:-D

di seguito un copy&paste di appunti che ho preso durante le mie vicissitudini.
non ho tempo di redigere tutto in un howto presentabile, però, magari, qualche link può tornarvi utile.

### cose che ancora devo fare

- ftp file synchronization
lftp sembra il tool migliore
gmftp è una sua gui, ma ci sono solo i sorgenti

- backups!!!
- come si fa? tutto gestito da un pc? gli attacco tutti i dischi e faccio fare tutto a lui?
- provo backuppc
http://sega/backuppc/
user: backuppc
pw: ******
per cambiarla: htpasswd /etc/backuppc/htpasswd backuppc
se non lo tengo devo disinstallarlo
- devo provare anche unison
sembra più semplice

- eclipse + flashsdk
- aspettare una soluzione al bug: https://launchpad.net/distros/ubuntu/+source/eclipse/+bug/68380
- poi provare:
http://www.flex2ant.org/

- azureus ha risolto il bug?
- non va a 64 bit… in attesa di una patch

- reinstallare i codec video
- non ricordo se li ho già installati, ma quando lancio certi file video salta X e ritorna al gdm

- nokia:
- navigare sul nokia usando la connessione del pc
- GCALSYNC per usare google calendar
- qualche tool per spedire immagini al blog (o no?)

- attivare lo swap su due partizioni
- era spiegato in uno dei tutorial sul raid
- dovrebbe essere una cazzata, forse solo via fstab

- scheda audio troppo bassa
- scheda dolby 7.1, ma uscita a livelli di linea, anche l’uscita per cuffia.
- solito probelma specifico legato al mio hardware?

- 3D openGL acceleration

=== test:
# glxgears
# fgl_glxgears
# fglrxinfo

=== log
# dmesg
# /var/log/Xorg.0.log

# lspci
# xvinfo

=== conf
# /etc/X11/xorg.conf

- varie alternative:

QUI!!!
- update del bios
nuovo bios del 1 novembre 2006
niente da fare…

- provare installando un’altra scheda video?
non credo serva, penso che il problema sia più di scheda madre

D - risolvo errori in /var/log/Xorg.0.log
proprietary ATI drivers do not support the AIGLX

A - fare una ricerca per +”OpenGL renderer string: Generic”
trovato poca roba, non è detto sia un problema

B - postare a tutti i forum possibili

C - modulo ati di xorg invece dei driver ati fglrx
“Se vi interessa aiglx con ati, usate il driver fornito con xorg (”radeon”). A me funziona.”
la mia ha processore R520 RV515

### da qui in poi tutto fatto

OK - wacom cursor jittering
https://wiki.ubuntu.com/Wacom
http://linuxwacom.sourceforge.net/
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
Option “Supress” “9″

OK - masterizzatore?

OK - simple64

OK - system monitor
GKrellM

OK - flash
- firefox 32 + flash 9
http://www.linuxzine.it/index.php?mod=none_Leggi_articolo&id=78
- questa soluzione è stabile, ed è quella che uso di più, anche se ho trovato solo firefox 1.5 a 32 bit e non il 2.0
- firefox 64 + plugin wrapper + flash 9
http://gsdefender.wordpress.com/2006/10/29/installare-nspluginwrapper-09903-su-debian-e-ubuntu/
questa soluzione non è stabile. il wrapper sputtana gli input da device (i movimenti del mouse vengono rilevati in ritardo dal player, e alcuni siti, tra cui ovviamente il mio, rispondono in modo inutilizzabile). inoltre se apro parecchie sessioni del player manda in crash firefox.

OK - vmware
ok, ma installare assolutamente la versione server (che è free) e non la player.

NO - sun bird per linux?
NO - meglio sarebbe qualcosa per usare il nokia come centralizzato
calendar google + qualcosa su nokia per il sincro

OK - dischi usb anche in lettura
NO - oppure non posso direttamente far vedere a windows il disco di linux?
NO - o format fat 32
SI - o format ext3
- e fanculo a tutti: li potranno vedere solo le macchine linux

OK - firefox2

OK - come si salva davvero la sessione del desktop in modo che riparta

OK - gigabit ethernet
OK - sembra che con la Edgy Eft funzioni

OK - qualche widget serio:
NO - orologio visibile
OK - monitor risorse di sistema decente: gkrellm

NO - cinepaint mi ha creato un’icona?

OK - posta
NO - importo tutto in evolution e tengo tutto lì?
OK - cosa più facile sarebbe mettere thunderbird, che dovrebbe proprio esserci
OK - perfetto: basta copiarsi il contenuto della cartella del proprio utente e così si importa tutto, dagli account di posta ai messaggi alla rubrica

OK - riformattazione di tutti i dischi in formato ext3

OK - font
OK - posso usare i ttf o gli otf?
OK - almeno la famiglia helvetica mi serve
OK - sudo ln -s /home/nomeutente/Fonts /usr/share/fonts. Con questo sistema, ogni volta che metto una font nella cartella home/Fonts, Ubuntu leggerà la font.

OK - tavoletta
- è una wacom graphire classic XL
- funziona molto meglio su linux (non traballa)
- setup da xorg.conf cambiando tutte le occorrenze di dev/wacom in /dev/input/wacom
https://help.ubuntu.com/community/Wacom
- invert bottoni:
http://www.linuxquestions.org/questions/showthread.php?t=439673
- pressure
si fa da dentro le preferences di gimp (si trova subito su internet)

- ati driver 3D acceleration

- specs scheda video:
RADEON X1300 (RV516 7183)
BIOS Version: BK-ATI VER009.012.013.002.020535
DRIVER Version: 8.29.06
OpenGL Version: 2.0.6065 (8.29.6)
Rendere: Generic

# Xorg -version
X Window System Version 7.1.1
Release Date: 12 May 2006
X Protocol Version 11, Revision 0, Release 7.1.1
Build Operating System: Linux 2.6.15.7 x86_64

- specs bios scheda madre:
dell system DXP061
BIOS version 1.0.3 (08/14/06)
il bios dice: Chipset Intel®965P
dmesg dice: agpgart: Detected an Intel 965G Chipset
agpgart: AGP aperture is 256M @ 0×0

# lspci -v
0000:01:00.0 VGA compatible controller: ATI Technologies Inc: Unknown device 7183 (prog-if 00 [VGA])
Subsystem: Dell: Unknown device 0302
Flags: bus master, fast devsel, latency 0, IRQ 169
Memory at c0000000 (64-bit, prefetchable) [size=256M]
//3.221.225.472 bytes
Memory at dfde0000 (64-bit, non-prefetchable) [size=64K]
//3.755.868.160 bytes (diff. dal precedente 534.642.688 bytes)
I/O ports at dc00 [size=256]
Expansion ROM at dfe00000 [disabled] [size=128K]
Capabilities:

0000:01:00.1 Display controller: ATI Technologies Inc: Unknown device 71a3
Subsystem: Dell: Unknown device 0303
Flags: bus master, fast devsel, latency 0
Memory at dfdf0000 (64-bit, non-prefetchable) [size=64K]
//3.755.933.696 (diff. da blocco punto sopra: 65.536 bytes)
Capabilities:

# cat /proc/mtrr
reg00: base=0×00000000 ( 0MB), size=65536MB: write-back, count=1
reg01: base=0xbff00000 (3071MB), size= 1MB: uncachable, count=1
reg02: base=0xc0000000 (3072MB), size=1024MB: uncachable, count=1

note: write-back è un sottoinsieme di write-combining in fatto di performance e possibilità
!!!quindi se tutto è write-back non possono esistere regioni write-combining dentro
max 8 mtrr’s regions registers
devono essere in multipli di 2 come size
!!!se un cacheable device si ritrova solo memoria cachable scatta il superslow
!!!MTRR regions can not overlap, tranne che “uncachable” può stare dentro ad una cacheable (write-back, write-combining)

# dmesg | grep fglrx
mi da un errore:
[fglrx:firegl_addmap] *ERROR* mtrr allocation failed (-22)

A - risolvere /proc/mtrr
- cercando errore (dmesg):
[fglrx:firegl_addmap] *ERROR* mtrr allocation failed (-22)
- oppure (dmesg):
mtrr: type mismatch for c0000000,10000000 old: write-back new: write-combining
mtrr: type mismatch for c0aca000,1000 old: write-back new: write-combining
mtrr: type mismatch for c0ac8000,2000 old: write-back new: write-combining
mtrr: type mismatch for c0ac0000,8000 old: write-back new: write-combining
mtrr: type mismatch for c0a80000,40000 old: write-back new: write-combining
mtrr: type mismatch for c0a00000,80000 old: write-back new: write-combining
mtrr: type mismatch for c0800000,200000 old: write-back new: write-combining
mtrr: type mismatch for c0000000,800000 old: write-back new: write-combining
- oppure (/var/log/Xorg.0.log):
(EE) AIGLX error: dlsym for __driCreateNewScreen_20050727 failed (/usr/lib/dri/fglrx_dri.so: undefined symbol: __driCreateNewScreen_20050727)
(EE) AIGLX: reverting to software rendering

PROVATI TUTTI - tutorials:

http://www.rage3d.com/board/showthread.php?t=33821469

questo è un’altro con molti commenti:
http://www.rage3d.com/board/showthread.php?threadid=33736241

http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=115104

http://www.rage3d.com/board/showpost.php?p=1333981360&postcount=18

- qui elencano tutti i problemi possibili con fglrx
http://www.thinkwiki.org/wiki/Problems_with_fglrx

OK - 4 gb ram
- upgrade al kernel 64bit
- provo con la desktop, altrimenti masterizzo e provo la live.

NO - upgraded alla 6.10 ? ’sudo apt-get dist-upgrade’

OK - vmware
OK - seguo:
http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=84275
OK uso winXPPro
mylicense key:
JJJV2-2TFXK-XRQYY-P2T76-QDBJQ
OK - aumentare memoria
OK - è possibile vedere i dischi di linux senza passare dalla rete?
OK - vede dischi usb di linux?
OK - usa il doppio core?
OK - con la versione server
OK - reinstallo versione server da:
http://www.howtoforge.com/ubuntu_vmware_server
con serial della licenza: 90TA4-YMPAK-23MCH-49NVD
OK - scheda video?
OK - supporta il full screen su questo monitor?
OK - antivirus e antispyware
NO - abilitare usb2?
OK - alla fine fare pulizia:
OK - cancellare la iso di win

OK - windows software

NO - wine
NO - photoshop 7
- disinstallare

- vmware
- supporta VT technology
- da attivare nel bios
- player vs server?
NO - player ha meno possibilità (che non dovrebbero servirmi) ma funziona meglio
- Vmware Tools
- essenziali per risoluzione e velocità driver video
- Xen
- abilitare Virtualization nel bios
-
- Parallels
- appena uscito per Linux
- Qemu
- Virtualization software for LInux

OK tolgo due giga, vedo cosa ottengo…

OK non risolvo.

NO - alternativa: installare la ubuntu edgy eft (6.10) che incorpora aiglx
- è appena uscita, non c’è supporto sufficiente

OK - samba

NO - devo capire se i la mia accelerazione sta funzionando

OK - sembra più un problema di configurazione mio

OK - problema su linux 32bit:
# dmesg
WARNING: NR_CPUS limit of 1 reached. Processor ignored.
- sembra che basti installare linux-image-686
# sudo apt-get install linux-image-686

OK - monitor

OK - www.ati.com
NO - driver fglrx
NO - xorg e relativo xorg.conf
NO - aticonfig tool which simplifies xorg.conf






un piccolo sfogo mattutino.

Friday, November 17th, 2006

bergamo è una città di merda.
anzi, bergamo non è una città, bergamo è una pozza di melma ribollente.
bergamo è un troiaio di dentro croccante di fuori.
bergamo è tutti che si scopano tutti, ma se ti metti con una “come fai a stare con quella?!?!”.
bergamo è un utero accogliente e andato a male.
bergamo procura conati.
bergamo è sposarsi in chiesa e cornificarsi in cantina.
bergamo è “embeh? sei solo tu che non sapevi che funziona così?”
fossi solo io finchè campo, ma a me così fa vomitare. letteralmente.






non è easy

Friday, November 17th, 2006

proprio per nulla.

le colpe. i sensi. i ricordi. i desideri. i rammarichi. gli scatti. i giudizi. il testicolo. la pressione. il guadagno. i confronti. e i chevabcici surgelati che cuociono nell’acqua e nell’olio a mezzanotte e quaranta perchè tanto a dormire non riesco, e il materasso è già troppo sfasciato per prenderlo a pugni con un po’ di soddisfazione.
ce l’avrei con tutti, ma non ce l’ho con nessuno.
il vino avanzato. faber imbiancato. la solitudine in mezzo alla folla. l’amore in mezzo alla follia. il curry. l’insonnia. la mamma. essere liberi. i debiti. la rabbia. la porta chiusa, e la tv alta. lo psicologo. le seghe. il computer. l’inglese. ti amo. lo sporco tra i tasti. il microcosmo con dentro il macro. la polvere. l’ammorbidente. il punto focale. la carenza di calcio. domani è un altro giorno. il calore dei corpi. la nebbia d’inverno. la puzza di sporco. l’angoscia del bianco. l’odio profondo. la stima. tognazzi. il rispetto dei vecchi. tener la bocca chiusa. quello che avrei voluto dire. la mancanza di forze. il ragazzo è sensibile, soffrirà nella vita per questo. i gesti sognati. i gesti fatti. le aspettative. piangere. bere. stupirsi ma soprattutto aspettare che tutto riaccada. come mai così presto? son solo le undici. ti scoperei fin dentro nell’anima. il celodurismo. just save, and then, if you like, continue editing. a trentaquattr’anni c’è chi ha un figlio di dieci. e chi una muffa di quattro. mi si nota di più se non vengo, o se mi impicco sul tuo tacco a spillo?






basta saperlo. prima.

Friday, November 10th, 2006

“…Un bambino che non si è sentito amato, protetto, curato affettivamente durante l??infanzia, si porterà dentro per tutta la vita una carenza affettiva devastante.

Essa lo renderà insicuro, impaurito, insoddisfatto.

Rimarrà ancorato a quella personalità infantile piena di paura e di insicurezza che non è stata sufficientemente protetta e rassicurata e che quindi egli non può superare.

Perché l??amore non è difesa e nutrizione. La difesa e la nutrizione della prole costituiscono un programma genetico comune a tutti gli animali. Ma l??amore è accettazione, approvazione, stima, cioè rafforzamento dell??io.

? per questo che essere amati da tanta soddisfazione. Perché rafforza il proprio io. Ed è soltanto quando ho rafforzato la fiducia in me stesso, che sono in grado di cambiare la mia personalità e identificarmi con quell??immagine della personalità adulta. L??amore e la stima del genitore sono la condizione preliminare per lo sviluppo della personalità adulta.

Tutte le caratteristiche negative della personalità infantile si ritrovano potenziate ed accentuate nel nevrotico ??bambino?: l??incapacità di dominare l??ambiente, l??incapacità di sopportare le frustrazioni, l??insicurezza, la dipendenza, la pretesa di dedizione da parte degli altri, la paura, l??incapacità di accettare la realtà.

Esse, vissute per anni, si radicano nella personalità nevrotica ed acquistano una forza che non soltanto diviene ineluttabile ma elude la stessa consapevolezza del soggetto, che finisce per ritenere naturali e del tutto legittime la sua debolezza, la sua dipendenza, le sue pretese, le sue paure, la sua inadattabilità.

La caratteristica saliente della personalità infantile, la dipendenza dagli altri, o comunque da qualcos??altro fuori di sé non soltanto per la propria sopravvivenza ma addirtittura per la propria felicità, fa si che il soggetto sofferente di nevrosi infantile, sia continuamente alla ricerca dell??attenzione, dell??aiuto, della protezione, dell??affetto, della dedizione, dell??amore degli altri.

Appunto come un bambino.

Ma con l??aggravante che non lo è.

Delle vere piaghe.

Questi disgraziati non si accontentano di essere amati, che è già una pretesa, ma pretendono addirittura di essere amati sempre e in esclusiva.

Lui o lei ti vuole a sua totale ed esclusiva disposizione 24 ore su 24, 365 giorni l??anno. Tu devi essere a sua disposizione esclusiva, gli altri, niente, che crepino! Lei lei lei lei lei lei, soltanto. Lui, lui, lui, lui soltanto.

Ti vietano di amare altri oltre lui o lei, come veri bambini, che guai se la loro mamma guarda, fa un complimento o fa giocare un altro bambino. Diventano matti. Ma perché?

Perché per la loro sopravvivenza è necessario avere una mamma che non si distragga con altri interessi o compiti.

Questi accattoni di affetto e di amore come veri bambini, si attaccano al primo che gli dimostra un minimo attenzione e disponibilità, se non addirittura pericolosissimamente di affetto, e lo eleggono arbitrariamente e unilateralmente loro ??papà? o loro ??mamma?.

??innamoramento? è il nome che loro danno normalmente a questa condizione patologica. Ma chiariamoci subito: essere innamorati non è amare. Essere innamorati è avere bisogno di essere amati

l??esatto opposto di amare.

?

se il prescelto si ribellerà, o cercherà di affermare la sua personalità o i suoi bisogni, si troverà in faccia l??immancabile frase accusatrice: ??tu non sei come io ti credevo?. Di solito, quello che l??altro credeva, è un ideale irrealizzabile.

?

a questo punto, la malcapitata o il malcapitato, preso atto della propria incapacità di essere all??altezza del sogno del ??bambino? e sistematicamente incolpato da lui di questa sua incapacità, solitamente, come unica salvezza, si dà alla fuga.

Ma se abbandonerà il bambino, questi lo ucciderà senza pietà.

I nevrotici bambini sono facilmente riconoscibili perché sono sempre pieni non soltanto di pretese, ma anche di lamenti e di rimproveri, o meglio, di accuse.

??perché non mi dai questo, non fai quello, perché non ti comporti così!..

una caratteristica ricorrente nella nevrosi infantile è infatti una caratteristica tipica del bambino vero: l??incapacità di sopportare e gestire la sofferenza. La responsabilità della propria sofferenza viene quindi sistematicamente scaricata sugli altri?

?

il nevrotico bambino, come il bambino vero, non è mai soddisfatto. La realtà non gli va mai bene, se ha una cosa ne vuole un??altra. Vuole sempre quello che non c??è e non gli piace quello che cè. Fa sempre dipendere la sua felicità da qualcun altro. Ma tragicamente non ha più l??età per fare il bambino e quindi tutti lo mandano a quel paese. ? per questo che soffre le pene d??amore.

L??amore che lui vuole per se.

Un??altra caratteristica tipica dei nevrotici bambini è la loro incapacità di affrontare, sopportare e gestire i disagi e le responsabilità, cioè le sconfitte, le perdite, gli insuccessi, la sofferenza, le difficoltà, gli impegni, i doveri.

Scaricano costantemente la responsabilità delle proprie sofferenze sugli altri.

Si atteggiano sempre a vittime.

Ma in realtà sono dei carnefici.

Perché sono dei fabbricatori sistematici di sensi di colpa (negli altri), perché li hai abbandonati, perché non ci sei mai, perché non li ami?

Di rapporti di questo tipo è pieno il mondo. Di solito si risolvono con la fuga del ??genitore? che prende coscienza dei ricatti affettivi del bambino, vi si ribella e visto che non riesce a ragionare con l??altro, lo abbandona per salvarsi quel poco di vita che gli rimane.

Sempre che riesca a farcela mantenendo salva la pelle, perché, come abbiamo visto, il bambino abbandonato uccide.

Il bambino, incosciente della propria nevrosi, continuerà ad accusarlo per tutta la vita di averlo abbandonato e maturerà per lui un odio che diventerà una ragione di vita, insieme alla soddisfazione di potersi lamentare con tutti della sua ingiusta disgrazia.

Infatti per il bambino, il genitore che lo ha abbandonato per farsi i cavoli suoi è uno stronzo.

Per contro, per il genitore, il bambino del quale egli si è liberato è una piaga.

Entrambi in realtà sono dei poveri disgraziati che soffrono e che devono crescere.

Nelle società ricche dove la collettività provvede alla soddisfazione dei bisogni fondamentali dei singoli individui, l??evoluzione psicologica naturale non è strettamente necessaria alla sopravvivenza individuale.

Uno può permettersi il lusso di rimanere bambino anche a quarant??anni e persino a 70 e con ciò sopravvivere, diversamente da quanto accade nelle società più povere.

?il bambino non soltanto non ha amore universale, ma non ha amore per nessuno, nemmeno per se stesso, perché in realtà è vuoto e deve essere riempito. D??amore.

Sindromi cliniche ben conosciute e determinate nei loro sintomi, come l??ansia generalizzata e il panico acuto recidivante, che sono sistematizzazioni della paura immaginaria, hanno la loro causa principale nella nevrosi infantile. Anche la depressione che ha la sua matrice in un??autoimmagine debole o negativa è sostanzialmente una regressione alla personalità infantile.

Come è ben noto, la sindrome ansiosa e la sindrome depressiva si presentano spesso entrambe in alternanza nello stesso soggetto, che si dice in questo caso affetto da nevrosi ansioso-depressiva.

A questo punto, mio caro lettore, ti regalo un test. Vuoi sapere se sei un nevrotico? E in particolare se appartieni a questa terribile sottospecie di nevrotici bambini?

Chiediti se soffri di questi stati d??animo:

INSODDISFAZIONE

INADEGUATEZZA

POSSESSIVITà

ASPETTATIVE

DEPRESSIONE

LAMENTI

PRETESE

ACCUSE

RIFIUTI

PAURE

ANSIA

(come vedi è un imbuto nel quale cadi.
Ma non disperare un nevrotico non è un pazzo, cioè uno psicotico,
la sua patologia è reversibile: può guarire, se curato.)…”

tratto da Alla ricerca delle coccole perdute
di Giulio Cesare Giacobbe






pollo al curry (metodo peresh)

Wednesday, November 8th, 2006

un breve post ad uso e consumo personale.
sto facendo la contabilità, ovvero sto aprendo buste e archiviando fogli strappati degli ultimi 3 mesi e passa. è saltata fuori la ricetta del pollo al curry che mi aveva passato il peresh. io non so cucinare, quindi per me la ricetta è fondamentale, se mi lascio andare all’improvvisazione è un disastro (per gli ospiti, io ci sono abituato). allora ecco bello pronto un nuovo tag sul blog, così la prossima volta so dove andare a cercare:

pollo al curry

- pezzetti pollo in salsa soia e vino rosso (forte, o succedaneo forte). lasciare lì un po’.
- cipolla e peperoncini interi e molto aglio -> soffritto
- bicchiere con latte, acqua (ma anche no) e curry
- butto pollo scolato in soffritto, faccio cuocere solo fuori, poi aggiungo latte e curry e finisco cottura.
- ultimi minuti di cottura aggiungo pinoli e uva sultanina (pulita con acqua).

bellalì. e stasera minestrina in brodo di dado.