foxy kledi
Tuesday, December 27th, 2005non riesco più a insediarmi.
una fiatina e poi pratone.
taglio i cannelli: sono cotechino.
però mi sento fenicio. davvero, credo che sia crudo così.
non riesco più a insediarmi.
una fiatina e poi pratone.
taglio i cannelli: sono cotechino.
però mi sento fenicio. davvero, credo che sia crudo così.
Io: “ok, va bene, è un no, daccordo. scusa gli avverbi. davvero. però: perché?”
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me t’acàrpo
mi cacazzi
meno post di oggi.
più frost di ieri.
augmented.
io ho visto la truce.
giu le mani dal torrione.
soprattutto accorrete numerosi.
e schietti.
turpiloquio con il ventriloquo.
è davvero difficile dire qualcosa.
putrèlla!
ciurràsco!
ganàrdo!
siccóme immòbile,
plétroia ùmile.
stilettàta umoràle, ùn pò’ così.
Io: “l’àdipe per il guazzóne
silùra di bùgne
prùgna cotógna
àcido trìttico
smòra bèrtide
anànas frus-zàtto
incudàre l’incùline
sicché
sbòra bàltea
dòra dàrtela”
e lei: “No.”
stasera volevo dormire, volevo andare a letto presto, non volevo bere.
quindi finito di lavorare sono venuto a casa. nonostante fosse venerdì, prima della vigilia di natale, con tutta la città in giro a divertirsi per i prossimi tre giorni di ferie.
solo che a casa mi sono sbronzato e alle tre di notte sono ancora qui che scrivo.
invoco germano mosconi. pulito proprio.
io sono sempre stato troppo affascinato dalla forma. come se la mia corteccia cerebrale avesse la sua parte adita alla lettura dei segnali del nervo ottico mostruosamente e schifosamente preponderante. in più i miei neuroni hanno una velocità apprezzabile in una sola direzione: verso l’interno. verso l’esterno sono dei chiodi. ci sono dei giorni in cui mi sento così introverso da poter guardare il mondo dal buco del culo. dal mio, intendo. credo che le antenne delle lumache, a volte, siano come mario brega al mio confronto.
un bicchiere di vino fa venir voglia di fumare una sigaretta, e fumare una sigaretta fa venir voglia di bere un sorso di vino.
non lo so più dove sono. forse che sono a brescia?
e poi dov’è? dove cazzo è? dov’è quella maledetta cosa che sto cercando invano?
è troppo facile dire “non la troverai mai, la vità è fatta così, cercare è un po’ come vivere, aspettando godo” ecc. ecc.
i miei cojoni che mi accontento! io ci sto dedicando la vita a carcare quella cosa, e pretendo che salti fuori, la puttana. non ha senso cercare qualcosa che si sa che non esiste. si cerca qualcosa perchè si sente che esiste. e finchè si sente che esiste quel qualcosa, e non un qualcosa qualunque, allora non c’è spazio per altro. ci si incazza, ci si sbatte il culo, ma senza quel qualcosa non c’è motivo.
la pubblicazione online (sembrano proprio delle fotocopie, devo dire…) di un classicone. io non l’ho mica letto, non so se lo leggerò, ma so che farei bene a leggerlo.