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il curolleggio

Wednesday, November 18th, 2009

ovvero curry pollo e taleggio

ho notato che ci sono ricette per fare il pollo con lo zola, e ovviamente c’è il celeberrimo pollo al curry. io avevo del pollo, del taleggio invece dello zola, e del curry, e non ho resistito alla tentazione di mettere tutto assieme.
metti un filo d’olio nella padella, ci metti il pollo (io non l’ho fatto a pezzetti per pigrizia, ma avrebbe anche senso), un po’ di sale, e inizi a farlo cuocere. da ambo i lati.
nel frattempo togli la crosta e fai a cubetti il taleggio. preparane quanto ne vuoi, più ce n’è più il pollo annega, tieni solo conto che alla fine te lo devi magnare tutto.
il curry l’ho aggiunto a due terzi della cottura.
quando il pollo è cotto e dorato, buttaci il taleggio, in modo che faccia giusto in tempo a sciogliersi.
come sempre, servire senza dire cosa è. gli ospiti tendono ad apprezzare di più il piatto.

p.s.: ho letto da qualche parte che la carne va cotta girandola una sola volta. sposo la tesi, ci si sbatte di meno.






la manzella

Thursday, January 11th, 2007

ovvero: manzo in pastella con granella (e… formaggio, ovviamente).

ingredienti:

bistecche di manzo normalissime,
cipolla,
sale,
olio,
frutta secca assortita (assortita a caso, il risultato non cambia nella sostanza),
pastella preconfezionata per fritture (credo contenga pan grattato, uovo, e saiddio cosa),
formaggio prepotente (zola, ma secondo me anche qualche buon formaggio di capra, qualcosa che si sciolga bene e che puzzi molto).

prima di tutto tritate col fido minipimer la frutta secca fino ad ottenere una granella come quella che mettono sui gelati.

poi via con il solito soffritto con cipolla, e un pizzico di sale (non ho ancora capito quando va aggiunto il sale, quindi ogni volta lo aggiungo in un momento diverso della preparazione).

si pigliano le bistecchine e le si impregnano, le si inzaccherano di pastella. la pastella assorbe subito l’umido della carne e si forma una melma semitrasparente, quindi insistete con la pastella finchè le bistecche non sono più riconoscibili come tali. sulle mani vi si formeranno dei guanti di pastella un po’ simili agli zoccoli di terra quando camminate in un campo appena arato.

mettete le bistecche sfigurate nel soffritto (quando questo è pronto, nè prima nè dopo), e fatele cuocere secondo il vostro gusto di cottura sul primo lato. quando questo è pronto giratele, e noterete che brandelli di pastella si staccheranno, mischiandosi con le cipolle del soffritto, parti di bistecca cotta rimarranno nude, e su altre la pastella si aggrapperà ormai imbrunita a mo di impanatura.

poco prima che le bistecche siano cotte anche sul secondo lato, cospargete il tutto (carne e soffritto) con la granella di frutta secca. questa si annegherà nella pastella e nel soffritto, assorbendo olio come una spugna, un piacere già solo per la vista…

a fine cottura il piatto potrebbe essere pronto, ma sarebbe troppo leggero, il fegato ne risentirebbe troppo poco per i nostri intenti nefasti: quindi, con la bava alla bocca e bevendo l’ennesimo bicchiere di vino, ricoprite completamente il lato superiore delle bistecche con tante fettine sottili di formaggio, e mettete tutto nel forno già caldo per pochi minuti, giusto il tempo necessario a far sciogliere per bene in formaggio.

servite bollenti e con abbondante alka seltzer nei bicchieri di ogni invitato: sta roba è matematico che non la digerirete prima di 24 ore. ma che sapore, che botta di gusto ti dico…. sta merda stronca sul nascere la fame compulsiva di qualunque psicopatico conosciate.






risottino alla cipollòla

Tuesday, January 9th, 2007

altra ricettina giusto per…

ingredienti per 3 persone: (lo so che è un numero del cazzo, ma così mi è venuto…)
brodo
mezza cipolla
4 cipollotti
mezz’etto (ma anche un etto, per me ci sta tutto…) di zola, meglio se delicato e non troppo dirompente, altrimenti copre i cipollotti.
vino bianco
sale
pepe

prima un soffritto di cipolla e cipollotti. quando il soffritto è imbiondito aggiungere vino bianco (mezzo bicchiere almeno, ma anche di più), pochino di brodo, pepe, sale, e passare al minipimer. salta fuori una cremina dal sapore cipollino aguzzo e gagliardo: questa è la base per il risottino, da preparare come ogni altro risottino. il brodo l’ho fatto con il preparato in polvere knorr. quando mancano pochi minuti alla fine cottura, aggiungere lo zola tagliato a cubetti. servire con spezie a comevitirailculo.

come potete apprezzare è una ricetta umana, pur rientrando nella tradizione delle “placente”, come il mio coinquilino definisce affettuosamente tutti i miei preparati culinari.






pollo al curry (metodo peresh)

Wednesday, November 8th, 2006

un breve post ad uso e consumo personale.
sto facendo la contabilità, ovvero sto aprendo buste e archiviando fogli strappati degli ultimi 3 mesi e passa. è saltata fuori la ricetta del pollo al curry che mi aveva passato il peresh. io non so cucinare, quindi per me la ricetta è fondamentale, se mi lascio andare all’improvvisazione è un disastro (per gli ospiti, io ci sono abituato). allora ecco bello pronto un nuovo tag sul blog, così la prossima volta so dove andare a cercare:

pollo al curry

- pezzetti pollo in salsa soia e vino rosso (forte, o succedaneo forte). lasciare lì un po’.
- cipolla e peperoncini interi e molto aglio -> soffritto
- bicchiere con latte, acqua (ma anche no) e curry
- butto pollo scolato in soffritto, faccio cuocere solo fuori, poi aggiungo latte e curry e finisco cottura.
- ultimi minuti di cottura aggiungo pinoli e uva sultanina (pulita con acqua).

bellalì. e stasera minestrina in brodo di dado.