papervision 3D continua il suo sviluppo galoppante.
l’ho provato un po’, e sono riuscito a tirar fuori una mappa 3d da un file gis dtm (Digital Terrain Model).
senza documentazione è stato un p.i.t.a.
prima ho dovuto scrivere un tool java che mi traducesse dal formato dtm a quello ASE, che è un formato open per rappresentare modelli 3d, ed è anche uno dei due formati (assieme a Collada) che può parsare papervision. anche il formato ASE praticamente non ha documentazione, ci sono un paio di siti di smanettoni videogiochisti che danno qualche cenno sul formato solo perchè è utile per farsi livelli di unreal. non vi dico tirar fuori mesh triangolari da una sequenza di punti altimetrici dtm… cmq alla fine funzionava, grezzissimo, ma la mia valle d’aosta sullo schermo la vedevo, e ruotava pure:

problema: solo l’orografia del territorio arriva ad avere 22mila vertici e 44mila mesh… in pratica flash si assesta su un refresh rate di 0,3 frame al secondo, e non ho ancora iniziato a buttargli dentro i modelli meteo. un disastro.
allora comincio a documentarmi sul formato collada nel disperato tentativo di farmi una cultura sull’ottimizzazione delle mesh e palle varie. invece, complice il divano di casa, le 3 di notte, una sigaretta speciale e il pc da salotto, navigando scopro che collada è usato anche da google earth per importare modelli…
usti…
google earth…
perchè non ci ho pensato prima…
certo…
alla fine altro non è che un motore di visualizzazione di dati gis, esattamente quello che stavo cercando di farmi io, con il piccolo ed insignificante vantaggio di usare l’accelerazione openGL (e gira perfettamente anche su Linux, ovviamente)…
tanto al cliente non gli frega che il tutto giri in una pagina web, possono tranquillamente installarsi google earth sulle loro workstation e usare quello…
senza contare che da poche settimane hanno aggiornato il loro database geografico, e anche un posto come la val d’aosta adesso è perfettamente mappato, soprattutto per quanto riguarda l’orografia (p.s.: con le nuove mappe ho visto casa di mia nonna a bossico con parcheggiata davanti la macchina di mia zia…).
allora vado sul loro sito, e scopro che collada lo usano per importare modelli fatti con i soliti Maya, 3Dmax e compagnia bella, ma il vero formato di file che usa è il KML, basato su xml.
la documentazione stavolta c’è, ed è anche fatta bene, ci sono tutorial ed esempi su tutti i tipi di oggetti grafici e di dati previsti dal formato.
ci lavoro per due giorni tirati tirati e adesso ho flex per la gui di amministrazione dati e generazione file kml con le previsioni, e google earth per la visualizzazione.
ecco i primi test: è la temperatura del 25 febbraio 2007, mappata con un paio di grafici diversi.
funziona che è una meraviglia, velocissimo (fa tutto la scheda video), praticamente è un videogioco:















e qui qualche file kml, se volete provare ad aprirli direttamente con google earth:
grid 1000mt
grid 500mt
gridextruded 1000mt
gridextruded 2000mt
google earth è sicuramente una delle cose migliori fatte da google, dopo il motore di ricerca.