cyriak
Friday, February 13th, 2009bravo, uno che c’ha decisamente un suo stile:
YouTube - cyriak’s Channel
bravo, uno che c’ha decisamente un suo stile:
YouTube - cyriak’s Channel
sono i motori fisici, physics engines, ovvero software che simulano le interazioni meccaniche tra oggetti. mi affascinano, sarebbe carino usarli per creare interfacce.

questo lo danno per uno dei migliori tra quelli bidimensionali, ed è stato di recente portato dal c a flash:
Flash Physics Engine Box2DFlashAS3 1.4.3
quelli tridimensionali invece li trovate nei videogiochi, stanno segnando la nuova frontiera delle simulazioni virtuali, e a vederli in azione fanno veramente uscire un filo di bava dalla bocca:
(perdonate la musichetta di fondo… )
il bello è che le equazioni matematiche su cui si basa la meccanica di questi simulatori sono vecchie di secoli, ma solo ora si può comprare al supermercato per poche decine di euro una scheda video con la potenza di calcolo necessaria a fare tutti sti conti in tempo reale.
se newton fosse vivo morirebbe per l’emozione. quindi va bene che sia già morto.
fa caldo. in studio ci sono 77 gradi. la pressione evapora. bevo acqua calda dal rubinetto e si riversa per terra.
ma per fortuna che ho beccato questo sito: comunismodaforma.zip.net
prima ho iniziato con le casse esterne, poi sono passato in cuffia e ho alzato al massimo tutti i guadagni che avevo a disposizione, e poi mi sono calcato le cuffie sulle orecchie per aumentare il volume.
questo pomeriggio non può finire prima che abbia visto tutto. stile che straborda come sudore dai miei pori. più cool di un brutto naso, più glamour di un vestito rotto. e come per magia avere caldo mi fa piacere. voglio più caldo.
una genialata
(per vedere il filmato cliccate su “download” a sinistra)
[ via ldopa.net ]

9 short music videos
and another one.
more videos! more geniality!!!
questo tipo qui è troppo avanti. this guy is too much further :-)
[via www.rhizome.org]
don’t need so much to create a great music videoclip: just need an idea!
[via www.runme.org ]
cinque giorni e cinque notti di lavoro per preparare il video. è stato rifiutato. poi tre giorni e tre notti per rifarlo. è stato rifiutato nuovamente. poi una notte in un albergo di barcellona per rifarlo la terza volta. rifiutato di nuovo. attimi di panico in cui stavo per picchiare un’addetta marketing di Scharzkopf Italia.
ci sono dei lavori che nascono male, non c’è nulla da fare.
comunque questa era la prima versione, sul resto un velo pietoso:
sto facendo un piccolo videoclip aziendale (diciamo così). uno di quei video che devono eccitare una platea di venditori di cosmetici durante una riunione nazionale. vabbeh, al di là della miseria e della nobiltà dell’intento, mi sono ritrovato come al solito ad avere a che fare con AfterEffects.
è un bel programma, o, per meglio dire, è lo standard de facto per la video grafica digitale (non sto parlando di montaggio video, ma di tutto quello che si può fare partendo da materiale grafico in senso lato). è ne più ne meno che un fotosciòp in cui si può animare tutto.
insomma, non è un programma che adoro, tranne per il fatto che ha un suo piccolo linguaggio di programmazione interno per automatizzare e computare un po’ di cose.
cercando in giro ho trovato un paio di siti di tutorial fatti bene: JJ Gifford Expressions in After Effects e www.motionscript.com.
usare gli script invece dei tool della timeline ha l’enorme vantaggio di poter automatizzare effetti di montaggio altrimenti infattibili (a meno di voler passare delle settimane a settare miriadi di keyframes con una calcolatrice per decidere tempi e valori, uno alla volta).
per esempio queste poche righe di codice messe nell’expression di uno scale fanno una cosa tanto semplice quanto carina: zoomano dentro e fuori un’immagine a tempo. ottimo per videoclip musicali. se ci aggiungete un po’ di motionblur l’effetto è da epilessia.
Scale expression code:
segDur = .125;
minScale = 10;
maxScale = 100;
seed = Math.floor(time/segDur);
seedRandom(seed,true);
myNumber = random(minScale,maxScale);
[myNumber,myNumber]
così invece si fa andare a spasso un oggetto per lo schermo, a salti quantizzati, con ease out:
Position expression code:
segDur = .5;
minValX = 0;
maxValX = 720;
minValY = 0;
maxValY = 576;
seed = Math.floor(time/segDur);
seedRandom(seed,true);
minTime = segDur * seed + inPoint;
maxTime = segDur * (seed + 1) + inPoint;
myStartX = random(minValX,maxValX);
myStartY = random(minValY,maxValY);
myEndX = random(minValX,maxValX);
myEndY = random(minValY,maxValY);
myX = ease_out(time, minTime, maxTime, myStartX, myEndX);
myY = ease_out(time, minTime, maxTime, myStartY, myEndY);
[ myX, myY]
oppure quest’altro script che ho trovato in www.motionscript.com, data un’immagine di grandi dimensioni, zoomma e panpotta di qui e di là a tempo quantizzato, insomma, fa tutto lui.
Point Control code:
scaleTime = 1;
holdTime = 0.5;
maxScale = 200;
widthRatio = thisComp.width/width;
heightRatio = thisComp.height/height;
minScale = Math.max(widthRatio,heightRatio)*100;
totalTime = scaleTime + holdTime;
seed = Math.floor(time/totalTime) + 2;
seedRandom(seed,true);
newScale = random(minScale,maxScale);
seedRandom(seed - 1,true);
oldScale = random(minScale,maxScale);
[oldScale,newScale];
Position expression code:
scaleTime = 1;
holdTime = 0.5;
pixFactor = source.pixelAspect/thisComp.pixelAspect;
totalTime = scaleTime + holdTime;
segTime = time%totalTime;
oldScale = effect("Point Control").param("Point")[0];
newScale = effect("Point Control").param("Point")[1];
seed = Math.floor(time/totalTime)+13;
seedRandom(seed,true);
maxX = (width/2)*(newScale/100)*pixFactor;
minX = thisComp.width-(width/2)*(newScale/100)*pixFactor;
maxY = (height/2)*(newScale/100);
minY = thisComp.height-(height/2)*(newScale/100);
newPos = random([minX,minY],[maxX,maxY]);
seedRandom(seed-1,true);
maxX = (width/2)*(oldScale/100)*pixFactor;
minX = thisComp.width-(width/2)*(oldScale/100)*pixFactor;
maxY = (height/2)*(oldScale/100);
minY = thisComp.height-(height/2)*(oldScale/100);
oldPos = random([minX,minY],[maxX,maxY]);
if(segTime > scaleTime){
newPos
}else{
ease(segTime,0,scaleTime,oldPos,newPos)
}
Scale expression code:
scaleTime = 1;
holdTime = 0.5;
totalTime = scaleTime + holdTime;
segTime = time%totalTime;
oldScale = effect("Point Control").param("Point")[0];
newScale = effect("Point Control").param("Point")[1];
if(segTime > scaleTime){
[newScale,newScale]
}else{
ease(segTime,0,scaleTime,[oldScale,oldScale],[newScale,newScale])
}
infine una considerazione: ci hanno propinato lo standard DVD come se fosse il grande passo in avanti in termini qualitativi rispetto al VHS. è una cazzata. la qualità dei DVD fa semplicemente cagare. un minuto di filmato non compresso (ovvero compresso in modo non distruttivo) in 720×576 pixel (risoluzione DVD, diciamo il massimo che un televisore possa sperare di visualizzare) occupa circa 1,5 GB. un minuto compresso mpeg2 in qualità DVD occupa circa 35 MB. vuol dire che se io creo un minuto di videografica e lo metto su DVD il rapporto di compressione (distruttivissima) sarà di circa 40 a 1. vuol dire che il 97,5% di tutta l’informazione visiva che io ho creato va persa. è semplicemente inaccettabile. voglio poter registrare su un DVD non più di cinque minuti di video. voglio una banda video di 200 Mbit/sec. e allora davvero si vedranno cose mai viste.
tanti bei videoclip in afterfx e 3d. con un occhio al computational. come questo video fatto di webcam streaming.